Ieri ho partecipato alla prima riunione con tutte le rappresentanti e i rappresentanti pisani in Regione, sia in Consiglio che in Giunta. Un’occasione preziosa organizzata da Confcommercio Pisa, che ringrazio.
L’idea di metterci allo stesso tavolo per confrontarsi sulle priorità della nostra provincia, anche tra esponenti di diversi colori politici, può aiutarci a fare meglio il nostro lavoro, partendo dall’ascolto delle esigenze, dei suggerimenti e delle critiche delle parti sociali, di cui Confcommercio fa parte.
Ci siamo confrontati sulla necessità di superare il gap infrastrutturale che ancora caratterizza la Toscana costiera. L’importanza di investire sull’aeroporto di Pisa, che deve restare al centro del sistema aeroportuale toscano. Non è una battaglia campanilista è buon senso: se non si vuole indebolire ulteriormente la Costa e si vuole invece promuoverne lo sviluppo, il tema aeroporto è centrale, ed è fondamentale che a Pisa vengano reintrodotte le linee di volo business.
È poi necessario collegare meglio Pisa e Firenze, riducendo la percorrenza della tratta a 35 minuti. Si può fare e si deve fare senza produrre disagi e togliere corsi ai pendolari, ma investendo sul raddoppio ferroviario e collegando meglio così Pisa con l’Alta Velocità.
E ancora, sempre sulle infrastrutture, l’importanza di mettere in sicurezza e potenziare la Fi-Pi-Li, i finanziamenti e i lavori per la Tirrenica di cui si parla da troppi anni e procedere con la Tangeziale Nord-Est nell’area pisana, progettando i nodi mancanti e trovando i finanziamenti per completare quest’opera che è strategica, in quanto permetterà di fluidificare la circolazione nell’area nord, migliorando anche il collegamento con il nuovo grande ospedale Santa Chiara in Cisanello in costruzione.
Inoltre, è stata sottolineata la richiesta di fare molta attenzione alla tutela della nostra Costa con opere di compensazione, a fronte del grande investimento sulla Darsena Europa.
Accanto a questo, la necessità di supportare le attività commerciali, affinché restino e se ne insedino di nuove nei nostri territori: sono volano di sviluppo, di crescita, garantiscono posti di lavoro e, soprattutto in alcuni territori, tengono viva la comunità, rappresentando una sorta di presidio di coesione sociale e di sicurezza.
Infine, la consapevolezza che per affrontare le grandi sfide, i grandi cambiamenti, a partire da quelli ambientale, tecnologico e digitale, è imprescindibile favorire una maggior sinergia tra mondo dell’impresa e mondo dell’Università e della ricerca, puntando sul trasferimento tecnologico e sull’innovazione, per consentire alle imprese di essere sempre più competitive, per poter accompagnare i cambiamenti e non subirli, per non perdere posti di lavoro e per migliorarne la qualità.
Dal punto di vista del sapere, della conoscenza, Pisa e la Costa sono centrali in Toscana, con le Università e i centri di ricerca, con il Polo tecnologico e le tante realtà che insistono sui nostri territori e noi dobbiamo puntare su questo aspetto, investendo e creando le migliori sinergie.
Nel mio intervento ho fatto riferimento a questi temi, convinta che tocchi a ognuna e ognuno di noi, in Regione prima di tutto, ma anche sollecitando il Governo e gli altri livelli istituzionali per le proprie competenze, far sì che il nostro territorio possa crescere, migliorando la qualità della vita delle persone che ci abitano, ci studiano e ci lavorano.