Il genocidio del popolo palestinese non si è fermato. La tregua che Donald Trump ha presentato come una pace definitiva non è una pace. Le violenze, le distruzioni, l’occupazione dei territori palestinesi e la negazione dei diritti continuano eccome.

Proprio mentre se ne parla meno, il Governo di Isreaele ha deciso che 37 organizzazioni non governative non possano più operare a Gaza, che debbano cessare ogni attività e abbandonare l’enclave entro il 1° marzo. Parliamo di grandi Ong strutturate, che sono state fondamentali in quel territorio dal punto di vista umanitario, come Oxfam, ActionAid, Caritas Internationalis, Medici Senza Frontiere. Ecco perché non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia, non possiamo e non dobbiamo smettere di parlarne.

Continuare a sostenere il popolo palestinese e chi si batte per i propri diritti è un dovere. Dobbiamo rilanciare le iniziative, tenere alta l’attenzione, costruire pressione politica per un vero processo di pace.

Una pace vera può esistere solo sulla base dell’autodeterminazione del popolo palestinese, della fine dell’occupazione dei loro territori da parte dei coloni israeliani, della soluzione di due popoli e due Stati. Per questo sono voluta essere al Teatro Puccini per “Firenze suona per la Palestina”, organizzata da Gaza Fuorifuoco – Palestina, CGIL Firenze e CgilToscana, perché oggi, più che mai, non possiamo permetterci il silenzio.

Alessandra Nardini - Assessora Regione Toscana
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