Il mio pensiero oggi va a Giulia e Denise, due mamme di Pontedera che, dopo nove anni di battaglie legali, carte bollate e udienze, si sono viste riconosciute quello che per l’amore era già chiarissimo: sono entrambe madri di loro figlio, nato nel 2016.
Ancora una volta è stata la Corte costituzionale a sanare un vuoto legislativo intollerabile, che calpesta affetti, relazioni, diritti. È inaccettabile che nel 2025 le famiglie arcobaleno debbano spendere soldi, tempo e tante sofferenze per vedere riconosciuta l’uguaglianza di diritti.
In questa storia a lieto fine c’è anche una grande ingiustizia: Giulia e Denise dovranno pagare 14 mila euro di spese legali, nonostante abbiano ragione!
Per questo hanno aperto una raccolta fondi a cui invito a donare (trovi il link nel primo commento).
Serve una legge e serve sconfiggere questa destra nemica dei diritti, ossessionata dal gender, che fa crociate continue contro le persone LGBTQIA+ e le famiglie arcobaleno.